Una class action contro la SIAE, per protestare contro la modalità di ripartizione dei proventi derivanti dai borderò, che privilegia pochi grandi nomi e penalizza la grandissima maggioranza dei musicisti iscritti. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di una nota pubblicata su Facebook da Umberto Palazzo.

Ultimamente è riuscito a far parlare di sé per aver inventato una class action contro la SIAE, tempo prima per aver diviso la band italiane in base ai cachet presi, prima ancora, negli anni ‘90, per aver dato vita ai Santo Niente. Fausto Murizzi gli dedica un’intervista a tutto tondo: si parla del suo album solista (“Canzoni della notte della controra”) e poi, ovvio, della SIAE, dell’economia della musica italiana, degli anni ‘90…

Terzetto nella nebbia

PRESENTAZIONE

UMBERTO PALAZZO
Presenta
Canzoni della notte e della controra
Etichetta; Discodada

IL DISCO RACCONTATO DA UMBERTO PALAZZO
Ho iniziato a realizzare quest’album mentre lavoravo ad altri progetti, cioè il disco nuovo del Santo Niente e quello del Santo Nada, che è lo spin off strumentale e morriconian/messicano del Santo principale.
L’idea di base è quella di fare un disco pre-rock, se mi consenti il termine, una specie di “what if rock never happened”.

Quindi, oltre alle influenze solite e inevitabili, ho preso stilemi da Morricone, dal pop italiano fine anni cinquanta/inizio anni sessanta, dalla canzone napoletana, dal pop americano pre-beatles, dalla musica greca e orientale, dal folk modale, dalla musica classica e ho cercato strumentazioni atipiche per spostare la cosa fuori dal tempo. Le percussioni sono fatte quasi tutte con pezzi di metallo, sul modello degli Einsturzende Neubauten, i synth sono alla maniera del primo post punk, le chitarre non sono mai distorte ed hanno un suono da disco pop degli anni sessanta, ci sono un sacco di strumenti strani o etnici e ho abolito la batteria di proposito per dare più spazio alla voce e all’eco e ai riverberi.
Il disco è collocato nella dimensione mentale del sogno e del dormiveglia e nella dimensione geografica di un sud puramente immaginario. E’ un disco visionario e profondamente meridionale. La parola ricorrente è “controra”, che è l’ora più calda del giorno, l’ora dei miraggi e delle allucinazioni, l’ora del dormiveglia agitato da sogni sensuali, l’ora in cui tutte le bestie riposano e non c’è nessuno in giro tranne il dio Pan.

Ho praticamente suonato e registrato tutto da solo. Nell’unico pezzo con la batteria c’è Gianluca Schiavon, ma non lo sa, perchè ho recuperato la sua traccia da delle vecchie registrazioni, alla viola in “Café Chantant” c’è Luca D’Alberto, nei primi tre pezzi le voci femminili sono delle bravissima Sandra Ippoliti (un talento sconosciuto) e nell’ultimo pezzo canta Tying Tiffany, che è una cara amica con la quale collaboro spesso.

!. La copertina di RUMORE di settembre 2011.

2. All’interno, l’articolo dedicato a Canzoni della notte e della controra. Voto 8

BIOGRAFIA

UMBERTO PALAZZO - BIOGRAFIA

Umberto Palazzo nasce a Vasto nel 1964.
 
Nel 1981 fonda gli Aut Aut, gruppo post punk con un paio di demo all’attivo.
 
Nel 1983 si trasferisce a Bologna per seguire i corsi di Giurisprudenza e suona negli Ugly Things, formazione  neo sixties con la quale incide un paio di singoli e partecipa al secondo volume di EIGHTIES COLOURS per l’etichetta ELECTRIC EYE di Claudio Sorge.
 
Contemporaneamente, con Amerigo Verardi crea il primo nucleo degli Allison Run. La band ne 1987 registra GOD WAS COMPLETELY DEAF, coverizza LA FATA di Bennato per la raccolta UNION e si esibisce al concerto del Primo Maggio 1990.

Nel 1991 Palazzo fonda i MASSIMO VOLUME con cui suona fino al 1993, prendendo parte alle registrazioni del primo demo, salutato poi come un capolavoro da Alberto Campo su Rumore, e alle prime fasi della scrittura di STANZE.

Nell’autunno, dopo un lungo viaggio negli States, dà vita a Umberto Palazzo e Il Santo Niente, progetto che viene scritturato dal Consorzio Produttori Indipendenti e partecipa a MATERIALE RESISTENTE.
Nell’aprile del ‘95 Il Santo Niente pubblica LA VITA E’ FACILE, il primo album in cui Palazzo canta tutti i pezzi, a cui fa seguito nel 1997 ‘SEI NA RU MO ‘NO WA ‘NA I (CPI/Polygram), uno dei dischi più duri e genuinamente rock mai editi da una major in Italia, a cui segue un’infinita serie di concerti.

Nel ‘96, Umberto cura la colonna sonora di JACK FRUSCIANTE E’ USCITO DAL GRUPPO, del quale sceglie e monta su pellicola tutti i pezzi. Per l’occasione, Palazzo compone due originali: uno di questi, E’ ARIA, rimane il suo pezzo più famoso.
 
In seguito alla dissoluzione del Consorzio Produttori Indipendenti, decide di tornare in Abruzzo dove, per nove anni, è il direttore artistico e resident dj del Wake Up, il più importante club rock abruzzese e tappa obbligata per tutte le band italiane.

Nel 2001 Umberto Palazzo rifonda il Santo Niente con cui realizza l’Ep OCCHIALI SCURI AL MATTINO (2004) e l’album IL FIORE DELL’AGAVE (2005).
In questo periodo insegna per due anni al conservatorio come docente di Storia della Popular Music.
 
Nel 2008 produce -per conto del magazine MENTE LOCALE- QUELLO CHE FACCIAMO E’ SEGRETO, un’antologia del rock alternativo abruzzese cui fa seguito un capitolo tutto al femminile intitolato ROCK ROSE’ (2009).

Nel 2008 dal Santo Niente nasce EL SANTO NADA, una band che compone ed esegue musica strumentale ispirata alle colonne sonore degli spaghetti western, al tex-mex e al surf.
Recentemente è stato dato alle stampe “Generazioni” (MagMusic/ Disco Dada): un tributo al Santo Niente al quale hanno partecipato Giorgio Canali, Simona Gretchen e Tying Tiffany.

Il Santo Niente, con una formazione completamente rinnovata, sta scrivendo il quarto album.